Quando comunicare con il partner diventa difficile

24 giugno, 2018

All’interno della coppia è possibile attraversare momenti di crisi rispetto ai quali la comunicazione tra i due diventa uno dei fattori principali capaci di scatenare frizioni e distacchi emotivi.

I motivi delle crisi, dei litigi, dei momenti di incomprensione, possono essere i più svariati.

L’abitudinarietà ad esempio, porta uno dei partner o entrambi a dare per scontata la vita di coppia: le reazioni dell’altro, i rispettivi modi di essere, e quindi a non valorizzare sufficientemente l’altra persona attraverso sorprese e nuove proposte.

Il sentimento d’amore scivola in un sentimento di noia e di assuefazione, che porta a far vivere il rapporto in modo sempre più piatto. E quindi senza motivazione, entusiasmo, gioia.

Questo naturalmente può portare entrambi i membri della coppia o uno dei due a stati di frustrazione, rabbia, insoddisfazione profonda, e quindi distacco.

Ho portato l’esempio dell’abitudinarietà perché è uno dei classici motivi di crisi, ma avrei potuto portarne molti altri.

In questo senso, è possibile che il non comunicare uno stato di noia, insoddisfazione e frustrazione per come stanno andando le cose, possa acuire questi stati mentali.

Peggio ancora può aumentare i pensieri di accusa nei confronti del partner, il giudizio sull’altro, e quindi portare ad ancora maggiori frizioni.

Il silenzio, a meno che non si tratti di un silenzio di intesa e di amore profondo, il capirsi senza parole per intenderci, non è mai una buona cosa.

Ecco allora che diventa necessario, per riscoprire se stessi e l’altro, aprirsi a livello comunicativo nei suoi confronti.

Esprimere sinceramente e apertamente i propri bisogni, senza accuse, recriminazioni, e giudizi sulla sua persona.

Giudicarsi reciprocamente all’interno della coppia non serve assolutamente a nulla, tranne che ad alimentare ulteriori stati di odio e di frustrazione.

Quello che è importante è la chiarificazione continua e possibilmente rapida, delle incomprensioni e delle insoddisfazioni reciproche, partendo da se stessi. Dai propri bisogni e necessità.

Paradossalmente, il non comunicare all’altro i nostri stati d’animo e bisogni, può essere una condizione alimentata dal dare per scontato che l’altro ci capisca, o peggio ancora che ci “debba” capire.

E quindi dall’abitudinarietà di certi comportamenti del partner, di certi suoi modi di porci nei nostri confronti, oppure semplicemente da aspettative nostre troppo alte.

Se è vero che in una coppia una delle basi fondamentali è capirsi reciprocamente e prendersi cura dell’altro, vero è anche che non abbiamo la sfera di cristallo, e che non possiamo leggere nella testa altrui.

Comunicare, e comunicare bene, sono alcune delle condizioni fondamentali per un buon rapporto.

 

 

Omar Montecchiani

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