Scappiamo dai problemi o andiamo verso ciò che desideriamo?

Scappiamo dai problemi o andiamo verso ciò che desideriamo?

8 luglio, 2018

In PNL (Programmazione neurolinguistica) ci sono dei “filtri percettivi”, o mentali, chiamati “Metaprogrammi”.

Che cosa sono i Metaprogrammi? Sono degli schemi interni che influiscono sia sulle emozioni che sui comportamenti. Schemi attraverso i quali prestiamo attenzione a qualcosa piuttosto che a qualcos’altro.

Sono meccanismi automatici, sostanzialmente, dei quali ci serviamo per risparmiare energia quando dobbiamo fare delle scelte, programmare un viaggio, guardare un film, scegliere il nostro cellulare, collaborare con altre persone, e via di seguito.

Siamo investiti da milioni di informazioni ogni secondo, e quindi è naturale che l’organismo si sia auto organizzato secondo modelli interni a partire dai quali può agire in modo più efficace nel mondo.

Ma di cosa stiamo parlando, nello specifico?

Ci sono tantissimi metaprogrammi, ma in questo articolo ti parlerò solamente di uno nello specifico.

Uno dei Metaprogrammi più famosi è sicuramente quello relativo alla DIREZIONE che prendiamo quando facciamo una scelta. È chiamato anche “leva motivazionale”.

Il Metaprogramma DIREZIONE ci dice che le persone che compiono una scelta rispetto a una qualche situazione o obiettivo, o “vanno verso qualcosa”, o si “allontanano da qualcosa”.

Schematizziamo in questo modo: andare verso/via da.

C’è anche il metaprogramma DIREZIONE “Contro”, in cui la persona parla e si focalizza prevalentemente di ciò che odia e contro cui si scaglia: organizzazioni, persone, sistemi, situazioni. Il classico bastian contrario per intenderci. Ma lasciamo da parte questo filtro del metaprogramma in questione.

Chi adotta il filtro “andare verso”, sa esattamente quello che vuole. Parla di ciò che desidera ottenere, sottovaluta gli ostacoli, e si focalizza prevalentemente sui risultati e sui premi che avrà. In sostanza, sulla carota. Vede quindi porte aperte ovunque.

Chi adotta il filtro “via da”, parlerà viceversa di ciò che vuole evitare e delle situazioni dalle quali desidera allontanarsi. Vi dirà insomma ciò che “non vuole”, perché sentirà maggiormente la pressione dei problemi, e quindi il suo sguardo si poserà di più sugli ostacoli che tenta di schivare. È maggiormente motivato dal bastone.

Spesso le persone “via da” trovano complesso chiarire i propri obiettivi, perché sono più distratte dalle mille difficoltà che incontrano lungo il loro cammino. E quindi il raggiungimento di ciò che desiderano sarà molto più lento rispetto a chi ha il filtro “andare verso”.

Ho lavorato spesso con entrambi questi tipi di persone.

Chi ha il filtro “andare verso” ha sostanzialmente bisogno di essere più realista, più con i piedi per terra, e di non bruciare velocemente le tappe.

Chi ha il filtro “via da” ha sicuramente bisogno di sapere ciò che vuole, ciò che desidera, piuttosto che ciò che non vuole.

Entrambi gli schemi sono utili, in quanto chi ha il filtro “andare verso” è sicuramente più intraprendente e veloce nel raggiungere gli obiettivi, anche se più avventato, cioè rischia di più nel sottovalutare le difficoltà.

Chi ha il filtro “via da” è probabilmente più lento nel raggiungere gli obiettivi, nel sapere ciò che desidera, ma ha una maggiore capacità di individuare i possibili problemi che si potranno presentare nel percorso. Cioè è più realista.

Spesso una persona li adotta in modo alternato in diverse situazioni o scelte di vita.Tuttavia, tendenzialmente, in una stessa persona prevale o l’uno o l’altro.

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Ci vediamo la prossima settimana!

 

 

© Omar Montecchiani 

 

 

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