Una cosa alla volta

Una cosa alla volta

14 luglio, 2018

Nel suo splendido libro “Come vincere lo stress e cominciare a vivere”, Dale Carnegie, famoso scrittore e conferenziere americano noto per aver promosso il pensiero positivo e numerosi corsi di sviluppo personale, si sofferma su diversi principi di vita, o atteggiamenti, capaci di aiutarci con le nostre preoccupazioni e ansie.

In uno dei suoi capitoli più salienti, elenca tutta una serie di personaggi famosi che sono riusciti a sopravvivere allo stress nonostante i loro impegni quotidiani attraverso la regola del “vivere in compartimenti stagni di ventiquattr’ore”.

Un giovane soldato, durante la prima guerra mondiale, divenne preda di un gravissimo esaurimento che gli aveva causato una forte colite spastica, derivante sia dalla paura che dai molteplici impegni cui doveva attenersi, cioè di badare al seppellimento e alla numerazione delle vittime di guerra, compilare le liste dei ricoverati e via di seguito.

“Una cosa alla volta”, gli disse il medico che lo prese in cura prima che arrivasse al collasso.

È grazie a questo semplice consiglio che riuscì a rimettere in sesto la sua vita.

Il famoso vivere nel qui ed ora, è capace a volte di scrollarci di dosso preoccupazioni deleterie sul nostro futuro.

Pensare a tutte le occupazioni che dobbiamo affrontare da qui a tutta la settimana di continuo, o peggio ancora da qui a tutto il mese e oltre, non risolverà di certo le cose, ma ci getterà in uno stato di agitazione ancora maggiore, peggiorando le cose.

Ogni difficoltà ci peserà di più perché sobbarcata di altre dieci, e subentrerà stanchezza, demotivazione, e la sensazione angosciante che il tempo scorra come un fiume inesorabile nella nostra vita.

Un futuro imperscrutabile, che effettivamente non possiamo conoscere, ma che proprio per questo raffiguriamo spesso come pieno di questioni preoccupanti che ci aspettano dietro l’angolo. Problemi che, naturalmente, non saremo in grado di risolvere.

Perché già partiamo da uno stato mentale di insofferenza, frustrazione, ansia.

Tutti i giorni dobbiamo svolgere mille impegni, che hanno bisogno di una programmazione per essere svolti, possibilmente, in modo efficiente.

Ma un conto è occuparsi di quello che facciamo o faremo nella giornata. Un conto è pre-occuparsi di tutto quello che faremo.  

Nell’occuparci di qualcosa ci rendiamo conto di una certa situazione e agiamo di conseguenza. Nel preoccuparci giriamo in tondo senza concludere nulla, a parte alimentare in modo insensato il nostro stato di stress.

Vivere un momento alla volta, una occupazione alla volta, fermo restando che la programmazione flessibile delle cose da fare può agevolarci nello svolgere i compiti quotidiani, significa salvaguardare la nostra salute.

Significa vivere con un po’ più di pace, di calma e armonia interiori.

Un consiglio pratico che posso darvi, al di là del principio dell’affrontare le cose una alla volta, è questo. A volte la sera prima di andare a dormire fatichiamo a prendere sonno, perché ci girano in testa mille pensieri su quello che dobbiamo fare il giorno dopo. Pagare le bollette, fare la spesa, comprare la ricarica del telefono, chiamare tizio o caio, studiare, e via di seguito.

Un buon modo per allentare la morsa della mente che si pre-occupa, pensando di risolvere le cose con il solo pensiero, e soprattutto prima, molto prima che si verifichino, è quello di scrivere una lista di ciò che vogliamo fare il giorno dopo.

Mettere nero su bianco i nostri pensieri, allenta quasi immediatamente il peso delle preoccupazioni, e quindi ci può aiutare ad addormentarci e finalmente a riposare.

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Omar Montecchiani

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