3 strategie utili per fare una scelta

30 Luglio, 2019

Adoro il mio lavoro.

Essere un counselor è un po’ come stare a bordo di una nave insieme al cliente, per accompagnarlo lungo il cammino della sua vita.

Io come counselor ho le mie competenze, esperienze, e alcune mappe di navigazione; il cliente ha il desiderio di arrivare dall’altra parte, al di là della distesa di acqua che lo separa da una nuova terra.

Cioè da un nuovo futuro.

Ti posso dire che spesso i clienti che vengono da me non sanno esattamente quello che vogliono, ma desiderano uscire dalla situazione difficile in cui si trovano in un momento di passaggio della loro vita. Solo che non conoscono il modo.

Desidero tranquillizzarti: tutto questo è normalissimo.

È normale non sapere esattamente che cosa si vuole, ciò di cui si ha bisogno, pur sapendo di dover compiere una scelta capace, potenzialmente, di farci cambiare la situazione presente.

A volte sembriamo come cuccioli appena nati che, annaspando, camminano a quattro zampe in modo malfermo, seppur volendo esprimere la loro energia e potenzialità.

Allora cadiamo, ci rialziamo, riproviamo a camminare e di nuovo ricominciamo il ciclo.

Ti sto raccontando tutto questo perché ci sono passato anche io.

Anche io mi sono sentito indeciso e malfermo sulle mie gambe, prima di prendere una decisione, prima di compiere una scelta, prima di imboccare una nuova strada.

In questo articolo voglio quindi offrirti 3 diverse strategie per aiutarti a compiere le tue scelte.

Sei pronto? Eccole.

  1. La prima strategia che voglio suggerirti, spesso sottovalutata, è quella di ascoltarsi. Se ti ascolti profondamente, respirando e prestando attenzione al tuo corpo, potrai vedere facilmente che c’è sempre una sensazione che ti sta dicendo come la pensi, ciò di cui hai bisogno, e quello che devi fare. Il segreto è metterti di fronte al problema, alla difficoltà che hai, e sentire quale sensazioni ti suscita, e dove, esattamente, essa sopraggiunge. Resta in questa sensorialità più a lungo che puoi, e vedrai che a un certo punto emergerà, come dal fondo buio di un lago, la risposta che cerchi.
  2. La seconda strategia è quella di raccontare a te stesso, sotto forma di metafora, quello che ti sta accadendo. Se la tua difficoltà fosse una metafora, quale sarebbe? Se ad esempio io dovessi trovarmi a dover scegliere tra un lavoro ben pagato, ma che non mi piace, e un lavoro che mi piace, ma che rappresenta un rischio dal punto di vista economico, con quale immagine potrei rappresentarmelo? Mi viene in mente la figura di un piede poggiato su un terreno solido, ma che è molto affaticato, e un altro su un terreno traballante, ma che percepisco come molto vigoroso ed energico. In questo modo è possibile trovare una soluzione attraverso l’immaginazione.
  3. L’altra strategia, più razionale, è quella di prendere un foglio di carta e di scrivere da una parte i vantaggi della possibile scelta, e dall’altra gli svantaggi di un’altra. Oppure da una parte i vantaggi di compiere una scelta in generale, e dall’altra gli svantaggi di una non scelta. Di solito questa strategia funziona moltissimo per chiarire e muoversi all’azione.

Spero che queste strategie ti siano state utili, e se è così ti invito a commentare e a condividere questo articolo.

Ti ricordo inoltre, come sempre, che un percorso di sviluppo personale non potrà mai sostituire una tecnica: la quale può sicuramente agevolarti in qualche modo, ma non potrà mai creare quella continuità che solo un viaggio fatto di tot incontri può darti.

Per non parlare della profondità cui si può arrivare in un confronto con un professionista.

Ti invito dunque a contattarmi, se ne hai bisogno, e a fissare un colloquio conoscitivo di tipo telefonico totalmente gratuito e senza impegno.

Un saluto e a presto.

 

 

 

 

© Omar Montecchiani

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