Chiudere le porte del passato per vivere un nuovo futuro

6 Gennaio, 2019

Chiudere le situazioni di vita che sono arrivate alla fine, cioè che hanno finito il loro ciclo evolutivo, è fondamentale per poter iniziare un nuovo capitolo della propria vita e ricominciare a porsi nuove mete.

Molte delle nostre relazioni si trascinano infatti da anni tra alti e bassi, sono per noi insoddisfacenti, e magari ci fanno stare più male che bene.

Lavoro, affetti, famiglia. Quale che sia il tipo di relazione che viviamo, e che è rimasta “a metà” per tanto tempo, porta con sé un senso di insoddisfazione profonda.

Questo perché i rapporti conclusi di fatto, ma portati avanti per compromesso, speranze irrealistiche, e bisogni mai del tutto appagati ma fondamentalmente  inconsapevoli, oppure negati a noi stessi, creano relazioni ambigue, mozzate, conflittuali.

Se è vero che non si arriva mai a una certa chiarezza esistenziale, dato che realizziamo noi stessi continuamente, vero è anche che una certa “disambiguazione”, o chiarificazione, è fondamentale per sceglierci autenticamente.

Ancora più spesso, le persone che vivono situazioni mai concluse veramente provano un senso di blocco profondo.

Si sentono bloccate in queste cornici fatte di sabbia e fango, perché la non chiusura di esse impedisce di converso il poter aprirsi al nuovo, a situazioni diverse, a possibilità di vita diverse.

Quando non chiudiamo con il passato esso si ripropone nel nostro presente e nel nostro futuro come fosse un eterno ritorno dell’identico.

Ecco perché è fondamentale concludere una relazione d’amore, fatta di certe dinamiche nelle quali sono implicate determinate parti di noi, per aprirci veramente a nuovi tipi di relazioni affettive con altre dinamiche, scoprendo ovviamente nuovi aspetti di noi.

Così come nel lavoro o rispetto a certi rapporti familiari, o anche relativamente ad alcuni contatti sociali.

Le porte rimaste aperte lasciano passare tutto ciò che è rimasto alle nostre spalle.

È un esercizio difficile quello di separarci dall’altro o da certi contesti, che dobbiamo per prima cosa fare dentro di noi, prima che fuori.

Quando abbiamo compreso e accettato i nostri nuovi bisogni, desideri e prospettive che ci abitano, è possibile interrompere questo tipo di contatti fuori, all’esterno, e voltare finalmente pagina.

© Omar Montecchiani

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