Non vergognarci di quello che siamo è il primo passo per aumentare l’autostima

5 Maggio, 2019

La vergogna è un sentimento sociale.

Quando proviamo vergogna noi ci osserviamo con gli occhi degli altri, e ci giudichiamo per una molteplicità di cose.

Per il nostro peso, per l’aspetto fisico in generale, per quello che facciamo o non facciamo.

Altre volte sono le nostre stesse intenzioni che vengono messe allo scoperto improvvisamente, e quindi ci vergognamo anche per esse.

Se siamo ad una festa con buffet, e facciamo qualcosa di potenzialmente sconveniente a livello sociale, come ad esempio andare a mangiare per primi, gli sguardi degli altri attraggono la nostra attenzione e noi mostriamo vergogna per essere stati colti nella nostra avidità, egoismo, golosità.

Se qualcuno nota che ci siamo sporcati la giacca con un po’ di gelato, oppure se emaniamo un certo odore sgradevole per via di una abbondante sudorazione, ci vergognamo per il nostro stato.

Nella vergogna dunque c’è un’osservazione, lo sguardo degli altri e il nostro che lo riflette, e c’è un giudizio.

Il categorizzare in giusto e sbagliato qualcosa.

Essa serve a regolare gli scambi tra individui, e dato che viene espressa e individuata facilmente sul volto mediante il famoso colore rosso, deve essere vista.

A livello evolutivo infatti, essa ci permette di sapere se l’altro, che prova vergogna, si è reso conto del suo gesto sconveniente o meno.

Tuttavia, quando diventa invasiva, quando ci cominciamo a vergognare per qualunque cosa della nostra persona, per i nostri “insuccessi” ad esempio, oppure per aspetti minimi del carattere, o ancora per piccole sciocchezze come gesti innocui, il semplice chiedere qualche informazione a un passante, la nostra autostima si indebolisce.

Essendoci un giudizio, il quale è prima di tutto interiore, ne risentiamo a livello di identità, perché l’auto osservazione è volta solo a sminuirsi, e non ad un apprezzare ciò che si è.

Dobbiamo renderci consapevoli viceversa che, se è vero che in noi ci sono delle ombre, vero è anche che ci sono delle luci, senza le quali quelle ombre non esisterebbero.

È la conoscenza senza giudizio, e l’equilibrio tra le nostre parti, anche quelle sgradite a livello sociale, che ci porta a vivere in modo centrato.

 

 

© Omar Montecchiani

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