Prendersi il proprio spazio

9 Maggio, 2018

Prendersi il proprio spazio vuol dire rispettare in primo luogo la necessità di prendersi cura di sé. Ricavare uno spazio per se stessi durante la giornata, anche e soprattutto se si è in coppia e si convive, ma anche nel dopo lavoro ecc., rappresenta un momento di libertà e di rigenerazione capace di farci sentire centrati, e quindi in grado di poter dare in modo autentico agli altri la nostra energia e il nostro tempo.

Alcuni possono scambiare questo atteggiamento per egoismo o irresponsabilità nei confronti del prossimo. Tuttavia, possiamo dire con certezza che è esattamente l’opposto.

Rispettare se stessi concedendosi un momento, o anche di più, per qualunque tipo di gratificazione personale, interesse, passione, svago, significa stabilire (o ristabilire) quel confine naturale tra sé e gli altri e tra sé e il mondo esterno, il quale può permetterci a volte di sopravvivere nel miglior modo possibile in condizioni di stress pesanti, conflitti interpersonali che si intensificano, situazioni personali o lavorative problematiche.

Il ritagliare un certo tempo per sé, ogni giorno, ma che sia veramente per sé – e quindi spegnendo cellulare, mail, televisione, Hi Pod, ecc. –, implica tendenzialmente oltre che un certo aumento del benessere e delle risorse disponibili per il futuro, anche un miglioramento dei rapporti interpersonali, in quanto si è in grado di rispondere in modo più adattivo ed emotivamente adeguato all’ambiente.

Ma rispettare se stessi attraverso un tempo e uno spazio dedicato, implica anche farsi rispettare e pretendere rispetto dagli altri. Viviamo in un mondo fatto di persone con le quali intratteniamo relazioni, scambi, comunicazioni, progetti, e quindi il rispetto di sé passa inevitabilmente per il rispetto che gli altri ci concedono per questo nostro tempo e spazio, o dal rispetto che noi chiediamo loro. Ovviamente occorre nel medesimo tempo rispettare lo spazio e il tempo altrui.

Questo tipo di dinamica legata al rispetto interpersonale, mette allo scoperto la nostra capacità o incapacità di essere assertivi, di amarci o non amarci sufficientemente, di essere protagonisti attivi o passivi della nostra vita, di essere o meno meritevoli di concederci qualcosa per noi, senza per questo togliere necessariamente qualcosa alle altre persone. Inoltre, può emergere con sufficiente chiarezza il nostro stile di attaccamento: quanto il focus delle nostre decisioni è ancorato a ciò che gli altri pensano di noi, e quanto invece siamo indipendenti e autonomi nelle nostre scelte.

Naturalmente questo discorso non tiene conto delle situazioni specifiche e particolari che intervengono in un determinato ambito familiare, amicale o lavorativo, e dei bisogni emergenti nei rapporti tra persone legate tra loro. Bisogni e rapporti i quali ridefiniscono continuamente le priorità contingenti dei singoli, e quindi anche le loro azioni e abitudini.

Tuttavia, con questo articolo ho voluto sottolineare l’importanza fondamentale del concedersi un proprio spazio e tempo, per poter mantenere, insieme a una moltitudine di altri elementi e fattori, la persona integra, centrata, e sufficientemente equilibrata nel suo vivere quotidiano.

© Omar Montecchiani

Commenti

commenti

Puoi trovarlo in: News
Menu